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La natura sceglie

"L'amore degli sposi è per sua natura aperto al dono della vita e il figlio è come l'incarnarsi in una persona del «noi» coniugale".

Questo desiderio di procreare però, come vediamo, può essere frustrato da problemi più o meno gravi di fecondità. Studi specifici hanno stimato che in Italia circa il 15% delle coppie, presenta problemi di infertilità che dipendono dal marito o dalla moglie o da entrambi - o ingiustificati (eh, indovinate un pò chi ci rientra in questo caso?).
La nostra situazione, come già raccontato qui, è una di quelle in cui non si riesce a trovare la causa o ad agire sulla causa della mancata fertilità.

Il Dottor Claude ci ha detto che non c'è motivo per cui questa gravidanza non arrivi, e ha spiegato, che aver prodotto ben 12 ovuli, fatti fecondare 11, è un buon risultato.
Praticamente, a conti fatti, lui diceva che non c'è nulla che ci dobbiamo recriminare dopo il primo tentativo: quello che è stato fatto, è stato fatto al meglio, ma al di fuori della questione scientifica, c'è sempre la natura che sceglie, che decide per lei e per noi.

La domanda che ci ha posto, è stata: "avreste preferito congelare magari al 3 giorno. Ma oggi, sapendo che le blastocisti comunque non sono sopravvissute - fuori dal mio corpo -, sarebbe valsa la pena avere qualcosa da scongelare?".
E' stata la sua chiarezza e il modo serafico con cui ci ha fatto capire la situazione, che ci ha calmato.
Quindi, LA NATURA SCEGLIE e SELEZIONA per noi.
Probabilmente ha scelto anche di non mandare avanti la nostra Mora, magari l'ha individuato come organismo estraneo da eliminare..

Al Centro mi hanno assicurato che hanno scelto le uova migliori. Che lo sperma centrifugato era sufficiente e buono, visto che si sono accoppiati da soli con la FIVET. Un bravo biologo vede benissimo in seconda o terza giornata come si stanno sviluppando gli embrioni! Se sussiste il minimo dubbio che non ce la facciano, è meglio fare un transfer, perché abbiano una possibilità in utero. Quindi, non mi preoccupa che abbiano spinto tutte i 5 per farli diventare blastocisti!
E’ noto che gli embrioni, se e quando, arrivano allo stadio di blastocisti, hanno una percentuale di impianto maggiore che negli stadi più precoci. Per questa ragione è naturale pensare che trasferire gli embrioni come blastocisti sia meglio. Stessa cosa che mi disse la biologa al telefono il giorno dopo il transfer, "abbiamo scelto la blastocisti più forte".

Ma c'è chi ritiene che embrioni trasferiti dopo 2 giorni dalla fecondazione si sarebbero sviluppati meglio in utero arrivando, più facilmente allo stadio di blastocisti: l'utero è sicuramente un incubatore migliore, molto più performante di quelli artificiali perché mantiene meglio e più stabilmente le condizioni ambientali ideali per lo sviluppo degli embrioni. O no? Oh, io il dubbio ce l'ho sempre. E ce l'ho sul mio endometrio, che abbiamo detto sarà meglio controllato in questo secondo tentativo.

Dopo 5 giorni di sviluppo, per selezione naturale è probabile che qualche blastocisti si sia formata (e con le blasto, è possibile anche ridurre gravidanze gemellari).

Alcuni studi propongono la tesi che il blocco degli embrioni è una consequenza dell'incapacità di attivare geni per lo sviluppo, oltre allo stress prodotto dall'ambiente ai cui vengono sottoposti (quindi la domanda come sopra: ma è meglio allora impiantarli prima in utero?). La domanda rimane dunque senza una chiara risposta: sarà davvero solo la natura che sceglie?

Riassunto del post: la scienza non è infallibile, e noi siamo nelle mani del destino e della natura!

3 commenti:

  1. Con le blastocisti dicono si abbiano più percentuali di gravidanza perché la natura dovrebbe aver già concluso la prima parte di selezione naturale, ma non è sempre così, basti pensare agli aborti spontanei senza causa ben oltre lo stadio di blasto. Per cui sì, è la natura che sceglie, per infinite ragioni e noi non possiamo far altro che accettarlo.
    Questa cosa del meglio in utero subito o no è ancora molto dibattuta, ci sono biologi che sostengono che in utero si abbia qualche possibilità in più ed altri, come i nostri che dicono che se non va in incubatore difficile evolva in utero. Torniamo sempre a monte... Per quanto la pma in un certo senso "forzi" la natura, poi questa sceglie comunque il suo corso.

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    1. E' il classico caso del "gatto che si morde la coda", tutte le soluzioni sono giuste e tutte sbagliate. O no??
      Noi proseguiamo, scienza e natura prima o poi andranno nella stessa direzione, ne sono super convinta!! Aspettiamo un mesetto e vediamo come va..

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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